L'artigiano del colore

GAB

Le acciughe su carta di giornale sono acrilici che GAB dipinge pensando alla Città di Genova, ai colori del mare e del cielo, a quelli dei palazzi del centro storico, agli odori che gonfiano e riempiono le vie e ai sapori che richiamano volti, voci e sensazioni di una volta.

GAB non si ritiene un pittore ma un artigiano del colore, nato in bottega al servizio dell’attore e di chi lo guarda.

Gabriele Carlini, in arte GAB, classe 1972, così si racconta: “Da quando ho iniziato a lavorare come realizzatore scenografo in teatro (nel lontano 1994) ho a che fare con l’upcycling: tutto si rigenera e prende altre direzioni.

Questo l’insegnamento più grande che Emanuele Luzzati mi ha trasmesso. Tele che diventano costumi, fondali che si trasformano in arredi di scena, sagome e periacti che prendono nuove forme.

È l’ingegno che si muove, la mente si tende quando si hanno dei limiti, mentre la passione e l’arte giustificano e fanno sintesi.”

Le sue acciughe su carta di giornali nascono dalla voglia di evocare ricordi olfattivi e uditivi: il piccolo furgone nella piazza il sabato mattina, il pescatore che, urlando in dialetto, mostrava il pescato del giorno.

L’odore delle acciughe fasciate nella carta di giornale, la colatura naturale del pesce che si mischia agli inchiostri del quotidiano, l’idea che qualcuno prima lo abbia letto e che adesso contiene, non solo parole, ma acciughe che fanno proprie quelle frasi pur essendo “mute come pesci”.

Ogni opera è figlia del suo tempo, di quel preciso momento, fermo in quell’istante quotidiano . Uniche e irripetibili come le nostre giornate. E’ per questo motivo che i titoli dei quadretti sono scritti nei quadretti stessi, basta cercarli.

Opere di GAB